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Mal di testa: i rimedi per prevenire il dolore

8 Aprile 2013

L’IRCCS San Raffaele Pisana e Donna Moderna insieme per la prevenzione del mal di testa

L’èquipe del Centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e del dolore dell’Istituto dedicata per il mese di aprile ai lettori del settimanale

Barbanti: “La vera cura parte dalla prevenzione e dall’informazione”

Il mese di Aprile dedicato alla prevenzione del mal di testa. L’iniziativa è di Donna Moderna in collaborazione con il Centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e del dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana diretto dal prof. Piero Barbanti. L’èquipe specialistica del neurologo meneghino risponderà alle domande delle lettrici del settimanale per tre giorni a settimana. Come contattare i professionisti? Telefonando al numero 327 8256581 il lunedì dalle 16 alle 19, il martedì dalle 17 alle 20 ed il giovedì dalle 16,30 alle 19,30, tramite chat, negli stessi giorni e stessi orari, collegandosi al sito ty.donnamoderna.com/mese-prevenzione o, ancora, scrivendo una mail a meseprevenzione@gmail.com.

«Contro l’emicrania», spiega Barbanti, «ci sono i farmaci, ok. Va bene l’antinfiammatorio se ci sono più crisi al mese ma lievi. Quando il dolore è talmente forte da ostacolare le normali attività serve l’antiemicranico, farmaco della famiglia dei triptani, che elimina sia il dolore che i sintomi che spesso lo accompagnano». «Ma l’arma per vincere questa battaglia» continua il neurologo,  «resta comunque sempre la terapia preventiva e la conoscenza dei fattori scatenanti ed aggravanti».

Dedicato agli adulti e ai bambini, il Centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e del dolore del San Raffaele, rappresenta oggi un punto di riferimento a livello nazionale per quanti soffrono di emicrania, cefalee ed algie croniche.

L’approccio al paziente è inizialmente di carattere diagnostico, vengono individuate le caratteristiche della cefalea, viene effettuato, laddove necessario, un approfondimento di tipo genetico, neurofisiologico e neuroradiologico sull’origine del dolore.

Successivamente si passa alla fase terapeutica, che tiene conto dell’aspetto riabilitativo fisico, psicologico e farmacologico (incluso lo svezzamento nei casi di abuso farmacologico).

Leggi lo speciale di Donna Moderna.