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Oltre ogni pregiudizio, gli ospiti del San Raffaele Viterbo protagonisti del “Festival nazionale di teatro Alberto Corinti”

21 Aprile 2023

Il Centro di Riabilitazione del San Raffaele Viterbo è tra gli attori protagonisti del “Festival nazionale di teatro Alberto Corinti”, il progetto dell’associazione culturale Villanova Aps e del Comune di Viterbo, presentato oggi venerdì 21 aprile alle ore 12:00 nel foyer del Teatro Unione della città laziale. Nel corso della conferenza stampa il Dott. Piergiorgio Guidorzi, Direttore sanitario della struttura viterbese che patrocina l’evento, ha presentato “Disabilità e dintorni: un progetto riabilitativo teatrale”: il laboratorio, nato all’interno del centro specializzato in riabilitazione fisica, psichica e sensoriale, approda infatti in teatro venerdì 26 maggio alle ore 21:00 al fianco della Compagnia Integramente per presentare ‘Chiusi Fuori’. Lo spettacolo, diretto da Paolo Manganiello, è realizzato grazie alle associazioni Astarte e Amici di Galiana e grazie alla partecipazione degli ospiti del San Raffaele di Viterbo.

Sul palco saranno nove i ragazzi affetti da disturbi di tipo cognitivo di grado medio-lieve che, al pari degli altri attori, si esibiranno in una performance teatrale suggestiva. “Tutto il progetto è infatti finalizzato a un modello di inclusione in cui i ragazzi muovono i loro passi in un circuito non protetto e non dedicato, mostrando la viva integrazione dell’istituto riabilitativo con il tessuto sociale cittadino oltre ogni etichetta e pregiudizio” spiega il Dott. Guidorzi. Quello ludico è infatti uno strumento efficace in grado di coinvolgere con immediatezza ed empatia tutti i pazienti che durante il percorso riabilitativo riescono così a stimolare anche la crescita personale e sociale, sentendosi parte di un tutto. Il risultato è uno spettacolo fuori dal comune, in cui tante storie individuali diventano plurali fondendosi tra loro per dar vita a un evento creativo che supera in qualità e potenza la somma degli elementi che lo compongono. Il teatro che riabilita così mente, corpo e spirito raccontando le storie di chi ogni giorno celebra la diversità.