Prestazioni > Potenziali evocati visivi
I potenziali evocati visivi (VEP, Visual Evoked Potentials) sono un esame neurofisiologico non invasivo che valuta la funzionalità del nervo ottico e delle vie visive centrali, rilevando l’attività elettrica generata in risposta a stimoli visivi. L’indagine è fondamentale per diagnosticare o monitorare patologie che interessano il nervo ottico, la corteccia visiva o il sistema nervoso centrale, come sclerosi multipla, neurite ottica, tumori o disturbi visivi inspiegati.
Durante l’esame dei potenziali evocati visivi, il paziente osserva uno schermo su cui compaiono stimoli visivi, solitamente una scacchiera in movimento. Elettrodi posti sul cuoio capelluto, in corrispondenza della regione occipitale (zona posteriore della testa), registrano le risposte bioelettriche cerebrali agli stimoli visivi. L’esame è completamente indolore, dura circa 30 minuti e non richiede alcuna collaborazione attiva complessa, rendendolo adatto anche a soggetti non collaboranti.
Non è necessaria una preparazione particolare per i potenziali evocati visivi. È preferibile che il paziente si presenti ben riposato e, se porta occhiali o lenti, li porti con sé per una corretta esecuzione del test. In alcuni casi, il medico può consigliare di sospendere farmaci che possono interferire con la risposta neurologica, ma sempre sotto indicazione medica.
È possibile prenotare i potenziali evocati visivi in due modalità: