Numerosi sono gli studi condotti, in accordo alle Linee guida per le Unità Spinali Unipolari (2004), al Piano di indirizzo per la riabilitazione (2011), sulla DGR Abruzzo 28/2012 e alle Linee di indirizzo per la rete di riabilitazione (2021). Queste ricerche vanno ad analizzare le fasi dell’emergenza extraospedaliera, acuta, di stabilizzazione, degli esiti e post-dimissione dei pazienti mielolesi, compreso il loro rientro nelle attività sociali
Il Centro Tecno-Algos (in collaborazione con la Fondazione ISAL) è dedicato allo studio e alla cura del dolore complesso secondario a lesioni del sistema nervoso di tipo neuro-disfunzionale. Il percorso di cura prevede la valutazione clinica e psicologica all’ingresso, la rimodulazione della terapia farmacologica con trattamenti infiltrativi e blocchi nervosi, terapie fisiche strumentali, supporto psicoterapeutico (EMDR, training autogeno, tecniche di rilassamento) e, nei soggetti scarsamente responsivi, la stimolazione magnetica transcranica, erogata con stimolatore Magstim Rapid2 e neuronavigazione ottica Softaxic.
Lo studio della cefalea nel soggetto mieloleso, ambito ad oggi poco esplorato e di rilevante impatto: le cefalee costituiscono la prima causa di disabilità in termini di “anni vissuti con disabilità” secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la popolazione mielolesa, prevalentemente giovane per la natura frequentemente traumatica dell’evento lesivo, si colloca nella fascia di età di massima prevalenza delle cefalee primarie.
Il programma di Human Longevity rappresenta il fondamento scientifico per l’evoluzione verso un modello di medicina riabilitativa sempre più predittiva, personalizzata e data-driven. Partendo dagli studi sui meccanismi biologici dell’invecchiamento, della neuroinfiammazione, della multimorbilità, dei biomarcatori molecolari e delle strategie terapeutiche innovative, il programma ha già attivato ed orienterà le proprie attività allo sviluppo di piattaforme integrate per la raccolta, l’armonizzazione e l’interpretazione di dati clinici longitudinali provenienti da cartelle cliniche elettroniche, dispositivi indossabili, sensori digitali, imaging, biomarcatori biochimici e profili multi-omici.
I diversi progetti, a carattere nazionale ed internazionale, sono concentrati sulla creazione di soluzioni sicure, intelligenti e incentrate sulla persona, volte a rafforzare il processo decisionale clinico e a migliorare l’assistenza alle popolazioni anziane e vulnerabili.
La ricerca pre-clinica del San Raffaele di Sulmona è fortemente connessa con la ricerca dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ma è focalizzata sui pazienti mielolesi.
La microscopia elettronica, nelle sue due principali declinazioni a trasmissione (TEM) e a scansione (SEM), fornisce la risoluzione nanometrica necessaria per indagare la lesione del midollo spinale tramite l’analisi dei processi al livello ultrastrutturale, rendendola uno strumento cardine nella ricerca traslazionale sulla mielolesione.
Queste ricerche forniscono il razionale traslazionale per indagare l’influenza di mediatori immunitari e metaboliti microbici sulla plasticità neuronale e sulla capacità di recupero, per monitorare infezioni, uso di antibiotici, lesioni da pressione e complicanze respiratorie e urinarie, per correlare i biomarcatori con il recupero dell’autonomia, la durata del ricovero e le ri-ospedalizzazioni e per valutare percorsi personalizzati che associno riabilitazione motoria, supporto nutrizionale e controllo delle complicanze sistemiche