News > Tasciotti, IRCCS San Raffaele: vivere meglio si può e l’estate può essere il punto di partenza
L’estate non è solo sinonimo di vacanze, relax e leggerezza. È anche il momento ideale per dare inizio a un cambiamento autentico, duraturo e orientato al benessere. Lo ricorda il Prof. Ennio Tasciotti, direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele: “abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale nella prevenzione: non possiamo più pensare alla salute solo quando qualcosa si rompe”.
Secondo l’esperto è proprio durante l’estate che corpo e mente offrono le migliori condizioni per introdurre nuove abitudini sane. “Bastano due mesi per avviare un cambiamento profondo e tre mesi per consolidarlo”. Il tempo giusto per trasformare un atto volontario in un comportamento spontaneo, grazie all’attivazione dei circuiti neurali nella corteccia prefrontale e nei gangli della base. E quando si tratta di routine più complesse, come iniziare un’attività fisica regolare, servono tra i tre e i sei mesi per integrarla davvero nella vita quotidiana.
“Questo automatismo neurale, spiega, è la ragione per cui una scelta salutare sostenuta con disciplina diventa parte del nostro stile di vita senza sforzo. Quindi serve metodo e costanza, ma partire al momento giusto semplifica il processo. E quel momento è proprio l’estate».
Tra i fattori che rendono luglio e agosto perfetti per migliorare il proprio stile di vita, il primo è l’alimentazione. “Mangiare meglio è più facile, la tavola estiva è naturalmente ricca di frutta e verdura di stagione”, commenta Tasciotti, sottolineando come questi alimenti siano ricchi di antiossidanti, polifenoli e fibre, fondamentali per il benessere dell’intestino, la regolazione glicemica e il buon funzionamento del sistema immunitario.
L’ambiente estivo favorisce anche il movimento. “Allenarsi in ambienti naturali migliora l’umore, favorisce il rilassamento, riduce l’attività dell’ormone dello stress e stimola il recupero fisiologico più di quanto accada in ambienti chiusi o urbani. Alcuni studi hanno confrontato gli stessi individui in contesti diversi, evidenziando come il contatto con la natura aumenti anche l’adesione a lungo termine all’esercizio. I benefici si osservano anche in persone con patologie croniche”.
La socialità è un altro tassello chiave. Le lunghe giornate e la sospensione delle abitudini lavorative stimolano la ripresa delle relazioni sociali e delle attività condivise. “Chi mantiene relazioni sociali regolari riduce in modo significativo il rischio di declino cognitivo lieve, demenza e mortalità. L’interazione sociale attiva è una forma di prevenzione neurocognitiva, al pari dell’attività fisica e di una dieta equilibrata”.
Infine, il sonno: l’esposizione alla luce solare, soprattutto al mattino, aiuta a sincronizzare l’orologio biologico e a regolare il ritmo sonno-veglia. “Esporsi alla luce favorisce un addormentamento più rapido e un sonno più profondo. Inoltre, l’attività fisica all’aperto e la riduzione dello stress aiutano a stabilizzare i livelli di cortisolo”.
Ma il vero segreto, anche dopo le vacanze, è la costanza. “Settembre non deve essere uno spartiacque traumatico – avverte –. Il segreto è reintegrare gradualmente le buone abitudini nella routine quotidiana, senza sovraccaricare corpo e mente. In altre parole – conclude Tasciotti – non serve un cambiamento drastico, ma un impegno progressivo che renda la salute un’abitudine naturale”.