• Notizie

“Un anno gentile si costruisce insieme”. Il Questore Massucci al San Raffaele: moto, calze e un filo che unisce cura e sicurezza

5 Gennaio 2026

Non è solo il rumore dei motori a rompere il silenzio del mattino, ma l’idea che, per qualche ora, la cura possa avere un suono diverso. Al reparto pediatrico dell’IRCCS San Raffaele di Roma la Befana arriva così, preceduta dal rombo delle motociclette, seguita da un piccolo corteo di volontari, calze colorate, giocatolo e sguardi che si incrociano.

È una visita che non ha bisogno di effetti speciali. Stanza dopo stanza, i volontari incontrano i ragazzi ricoverati, consegnano doni semplici, ascoltano domande, si fermano per una fotografia. Per qualche ora, la scansione del reparto cambia ritmo senza mai interferire con il lavoro clinico.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Motociclisti Ex Forze dell’Ordine ODV (AMFO) insieme a una rete ampia di realtà del volontariato e dell’associazionismo: Protezione Civile Arvalia, ANPS – Polizia di Stato, Clown Cuore a Cuore, Super Eroi Senza Super Poteri, Motociclisti Cristiani MCA, Associazione Salvamamme, Moto Club Blue Knights, SNAP – Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia, Moto Club Centauromenium, FBR Free Biker Roma.

Tra i protagonisti anche Nala, cane da soccorso della Protezione Civile, presenza silenziosa e rassicurante che conquista subito i più piccoli, ma non solo. Accompagnata dai volontari ha portato la sua visita anche negli altri reparti dell’Istituto, incontrando degenti di ogni età. Come la signora Gabriella, ricoverata che con un sorriso ha commentato: “quasi quasi sono contenta d’essermi rotta una gamba”. Un momento semplice, capace di spezzare la routine ospedaliera e di restituire leggerezza anche dove non era prevista.

Alla mattinata ha partecipato il Questore di Roma, Roberto Massucci, accolto dal Presidente del Gruppo San Raffaele, Carlo Trivelli, dal Prof. Federico Vigevano – Direttore Dipartimento Disabilità dell’età evolutiva, dalla Dott.ssa Claudia Condoluci  – Responsabile del Reparto Disabilità dello sviluppo infantile e dal Direttore Sanitario Aziendale, Amalia Allocca. La sua presenza non è solo istituzionale, ma carica di significato, un punto di incontro tra sanità, sicurezza e volontariato.

“Abbiamo scelto tutti di fare un mestiere di aiuto”, ha detto il Questore rivolgendosi ai presenti. “C’è chi costruisce e custodisce la salute e chi costruisce e custodisce la sicurezza, ma il senso è lo stesso. Questo è un centro di eccellenza, ma sono le persone come quelle presenti oggi a fare la differenza. Siamo consapevoli che, per andare lontano, bisogna andare insieme, uniti da un filo gentile che ci lega“. E ancora: “Queste iniziative sono una vera operazione di sartoria sociale: tengono insieme pezzi diversi della comunità. E allora il mio augurio per il 2026 è che sia davvero un anno gentile”.

Parole che trovano un’eco naturale nei corridoi del reparto pediatrico, dove la cura non è solo terapia ma anche relazione, presenza, normalità restituita. Un approccio che il San Raffaele di Roma porta avanti nel tempo, affiancando al percorso clinico momenti capaci di alleggerire l’esperienza dell’ospedale per i più piccoli e per le loro famiglie.

Quando le moto ripartono, il piazzale torna a svuotarsi. Nei reparti restano le calze appese, qualche fotografia sul telefono, e l’impressione che, almeno per una mattina, la gentilezza abbia tenuto insieme mondi diversi: istituzioni, volontariato, sanità. E che da qui, forse, un anno gentile possa davvero cominciare.